Prima Pescara

Lo stemma ed il gonfalone della Città di Pescara.

veiiiVittorio Emanuele III, per grazie di Dio e per volontà della Nazione, Re D'Italia.

Ci piacque, con Nostro Decreto in data sei ottobre millenovecentoventisette concedere al Comune di Pescara la facoltà di usare uno stemma civico. Ed essendo stato il detto Nostro Decreto registrato, come avevamo ordinato, alla Corte dei Conti e trascritto nei registri della Consulta Araldica e dell'Archivio di Stato in Roma.

Vogliamo, ora, spedire solenne documento della accordata grazia al Comune concessionario. Perciò in virtù della Nostra Autorità Reale e Costituzionale, dichiariamo spettare al Comune di Pescara il diritto di fare uso dello stemma civico, miniato nel foglio qui annesso, che è: Partito: nel 1° d'azzurro (campo di cielo), alla torre affiancata da una chiesa, posta su di un mare fluttuoso, il tutto al naturale accompagnato nella destra del capo da una cometa d'oro ondeggiante in sbarra; nel secondo di azzurro, al castello uscente dal fianco sinistro dello scudo, terminato da una torre al naturale merlata di quattro, aperta, finestrata e murata di nero, posta su di un mare ondeggiante d'argento. Al polo d'oro sulla partizione.

Motto: "HÆC EST CIVITAS ATERNI PORTA APRUTII ET SERA REGNI." Questa è la città di Aterno, porta degli Abruzzi e confine del Regno.

Lo scudo sarà fregiato di ornamenti da Comune. Di tale provvedimento sarà presa nota nel libro araldico degli Enti morali. Comandiamo, poi alle Nostre Corti di Giustizia, ai Nostri Tribunale ed a tutte le Potestà civili e militari di riconoscere e mantenere al Comune di Pescara i diritti specificati in queste Nostre Lettere, Patenti, le quali saranno sigillate col Nostro Sigillo Reale, firmate da Noi e dal Capo del Governo, primo Ministro Segretario di Stato e vedute alla Consulta Araldica.

Date a Roma, ventitrè del mese di febbraio dell'anno millenovecentoventotto, ventesimonono del Nostro regno.

Vittorio Emanuele.

Mussolini.

In galleria le foto del documento originale.

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Risulta molto forte il simbolismo nello scudo araldico. Lo stesso viene poi ripreso con l'istituzione del "Gonfalone di Città", approvato con D.P.R. n. 4158 del 2 settembre 1988,e simboleggiano l'unificazione dei Comuni di Pescara e Castellammare Adriatico. Sono evidenti i richiami alle due sponde del fiume. La chiesa ed il castello.

Le parole del motto "HÆC EST CIVITAS ATERNI PORTA APRUTII ET SERA REGNI" / "Questa è la città di Aterno, porta degli Abruzzi e confine del Regno", ci ricordano le profonde origini romaniche della città, chiamata Aternum, poi Piscaria ed infine Pescara.Pescara-Gonfalone

Il gonfalone è rappresentato dal drappo partito di bianco e di azzurro, riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dello stemma civico con l'iscrizione centrata in oro «Città di Pescara».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post Navigation

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: