Prima Pescara

Sette vele, di Gabriele D’Annunzio.

le veleIl mare, il fiume. by Nicola Monti.

Chi da questa nostra città si è trasferito in altri posti, lontani dal mare, ha sicuramente provato la nostalgia delle passeggiate in riviera. Alla prima occasione si torna sempre li, come attratti da una calamita immaginaria.

E spesso, al tramonto ci si sofferma sulla spiaggia o sul molo ad ammirare le barche che rientrano.

E’ così da sempre.  Con il fascino della sera che sopraggiunge, i gabbiani, le onde.

E’ perciò doveroso ricordare, con gioia, la poesia di Gabriele D’Annunzio, Sette Vele. In cui ognuno di noi può immedesimarsi per riportare alla mente una scena di vita vissuta.

Rientran lente dalle liete pésche
sette vele latine,
e portan seco delle ondate fresche
di fragranze marine.

Son bianche, rosse, gialle e su ci raggia
l’occhiata ultima del sole;
s’allunga all’àura una canzon selvaggia
d’amore e di viole.

Ne ‘l ciel di perla, le rondini brune
ricaman voli a sghembo;
non si vede de ‘l mar là tra le dune
che un cinèreo lembo.

Il fiume è pieno di riflessi; a schiera
le sette vele stanche
vengono innanzi insieme con la sera:
son gialle, rosse e bianche

vele al porto

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