Prima Pescara

La Madonna del fuoco

La Madonna del Fuoco

Una delle leggende più belle e remote della nostra città riguarda la chiesa della “Madonna del Fuoco”. Si narra infatti che al tempo dei romani nella zona dell’attuale via Aterno vicino all’officina del gas, vi fosse un tempietto dedicato alla veneratissima Vesta, dea del focolare.
Nel tempietto c’era la statua della dea, con il fuoco in mano.
Col passare dei secoli e l’avvento del cristianesimo, la statua fu ritenuta quella della Madonna e si pensò che li ci fosse stata una chiesetta. A questo punto si passa dalla leggenda alla storia.
Trascorsero altri secoli e, nonostante nella popolazione della zona fosse ancora presente il ricordo della “Madonna del Fuoco”, nessuno si adoperò per costruire una chiesa.
Ma, in una caldissima estate del 1600, un furioso incendio devastò le coltivazioni dei contadini e qualcuno pensò che fosse la punizione della Madonna per non aver ricostruito un luogo di culto.
Fu invocata la Madonna del Fuoco e preso l’impegno di costruire la chiesetta. L’incendio si placò.
I contadini andarono, allora, nella chiesa di San Cetteo per ringraziare la Madonna.
Lì trovarono esposta la Madonna del Carmine e, in essa, riconobbero la loro salvatrice.
Ottennero dal parroco la statua, vi aggiunsero tra le mani delle fiammelle in legno scolpito ed ebbero così, finalmente, la loro Madonna del Fuoco. Da tempo immemorabile, tutta la zona si chiama “Villa del Fuoco”.

Fonte: “Pescara antica città” di G. Quieti, Carsa Edizioni.

Madonna del fuoco

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