Prima Pescara

Il primo elicottero della storia volò a Pescara

dat1L'elicottero di Corradino D'Ascanio. L'ing. Corradino D'Ascanio, nacque a popoli e divenne famoso, oltre che per essere il padre della "Vespa", anche per aver fatto decollare il primo elicottero della storia. Infatti costruì il primo prototipo di elicottero nelle Fonderie Giuseppe Camplone & figli di Pescara. Nonno Mario, nato negli anni '30 racconta che suo padre partecipò alle fasi di costruzione. Tutta la squadra degli operai delle fonderie Camplone vissero quei momenti come una intensa sfida.  Nel 1925 D'Ascanio fondò con il barone Pietro Tajani, una società, interamente finanziata con le sostanze del barone. Dopo anni di studio e di progettazione, nel maggio del 1926 il primo prototipo, che aveva la sigla (D'Ascanio - Tajani) D'AT1 si alzò di 30 cm ricadendo subito al suolo. Nonna Mario racconta che il Maggiore pilota che era ai comandi, nell'impatto si ferì ad un polso. Senza dire niente scese e si accese il solito sigaro. Poco tempo dopo, presso lo stabilimento meccanico delle Fonderie Camplone, fu costruito il secondo prototipo siglato D'AT2. Anch'esso si alzò per poco ricadendo a terra. Oggi, purtroppo delle storiche fonderie rimangono solo ruderi.

dat2Qualche anno dopo il progetto prese finalmente un'indirizzo diverso. Sulla pista dell'aeroporto di Ciampino si alzò in volo il primo elicottero italiano perfettamente funzionante, siglato D'AT3. Anche questo terzo modello fu progettato e costruito dall'ingegner Corradino D'Ascanio e guidato dal maggiore Marinello Nelli, suo pilota di fiducia. Il DAT3 l'8 ottobre 1930 conquistò il suo primato di durata in volo (8' 45"), il 10 il record di distanza (1.079 metri in linea retta) e il 13, con il massimo risalto dato dalla stampa, quello di altezza (18 metri), primati che rimarranno imbattuti per alcuni anni. Ma il DAT3 rimarrà solo un prototipo poichè, avendo finito ormai i fondi, i soci furono costretti a sciogliere la Società. Il Governo dell'epoca non vide la grandiosità del progetto e decise di non finanziarlo. Solo nel 39, grazie alla Piaggio riusci a costruire altri due prototipi, il (Piaggio - D'Ascanio) PD1 e il PD2, che saranno però distrutti nel '43 in un bombardamento

Ma vediamo meglio chi è Corradino D'Ascanio Corradino D'Ascanio, ai tempi della progettazione dell'elicottero era un ingegnere quarantenne, nato a Popoli, in provincia di Pescara, nel 1891. La sua vita professionale fu costellata da idee rioluzionarie e da successi ambiziosi. Raggiunse i risultati sul DAT dopo anni di esperimenti e di studi. Quel velivolo all'apparenza semplice , partì probabilmente dai concetti espressi da Leonardo Da Vinci, il primo progettista di elicotteri della storia. La serie DAT ebbe notevoli problemi dovuti alla stabilità ed alla aerodinamica del mezzo che, come la storia ci insegna, furono superati brillantemente.Primo volo dell'elicottero brevettato da Corradino D'Ascanio (Touring Club Italiano/Gestione Archivi Alinari, Milano )

L'ultimo progetto Nel '64 D'Ascanio, ormai ai limiti del pensionamento, lasciò la Piaggio rimanedo come consulente esterno del gruppo Agusta di Cascina Costa, che aveva avviato nel '53 l'industrializzazione degli elicotteri in Italia con la produzione su licenza Bell dell'Ab47. L'ultimo prototipo dell'ingegnere popolese fu un piccolo elicottero da addestramento, l'Ada, che fu costruito nel garage di casa. Questo modello, opportunamente modificato, sarebbe potuto essere destinato in agricoltura per l'irrigazione dei campi. Ma anche in questo caso l'Agusta non credette nel progetto. Corradino D'Ascanio morì a Pisa il 6 agosto 1981.

2 Thoughts on “Il primo elicottero della storia volò a Pescara

  1. Gianni Cilli on 18 maggio 2016 at 14:33 said:

    Visto che avete rintracciato D’ Ascanio come realizzatore del primo elicottero le cui prestazioni furono registrate ufficialmente da un ente internazionale, Vi comunico, da compaesano nato molto vicino a Popoli ormai parecchia anni fa, che ho a mia volta inventato e brevettato un elicottero estremamente efficiente ed affidabile, del quale sto per iniziare i collaudi su un modello sperimentale, sopportando completamente a mio carico il travaglio e le spese di tutta la sua evoluzione, progettuale, brevettuale e costruttiva, fino all’attuale collaudo. Se ne volete sapere di più comunicatemelo.
    Distinti saluti.
    Gianni Cilli

    ROMA Via F. Barnabei,3 00162 Cell. 3356386128

    • admin on 28 maggio 2016 at 13:01 said:

      signor Cilli, grazie per la sua segnalazione ma non ci occupiamo di questo genere di informazioni.
      A sua disposizione per ogni eventuale ulteriore informazione.
      Direttivo Prima Pescara

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