Prima Pescara

Il Museo del mare.

IMG_20140130_113032Il dott. Pepe raccontò che il primo passo per la fondazione del Museo si ebbe a causa di un errore ……. “” un giorno, osservando un contenitore di prodotti ittici, la mia attenzione fu particolarmente attratta da un piccolo crostaceo che, per la mia inesperienza di allora, riscontrai privo di quella simmetria comune a tanti altri crostacei e giudicai troppo affrettatamente malformato da madre natura. Lo preparai per la conservazione in soluzione di formalina e, successivamente riuscii a classificarlo: era una normalissima Scamparella (Galathea strigosa L.). Riconobbi il mio errore e ritenni di dover chiedere scusa a madre natura. Ma avevo, così, conservato il primo dei tanti esemplari preparati per la costruzione del Museo Ittico””.

Alla fine dello scorso anno è stato inaugurato il primo lotto del nuovo Museo del mare. La struttura si trova alle spalle del mercato ittico.
Purtroppo l’opera non è completa ed è disponibile il solo piano terra. Molti dei reperti che affioreranno alla memoria dei pescaresi che ci leggono, sono ancora stipati nella vecchia sede. In attesa di sistemazione.
Comunque è stato per me un piacere rivedere “il palombaro” o la conchiglia gigante (Tridacna Gigas) che ricordavo dalle mie prime visite al museo.
L’allestimento è contemporaneo ed accattivante ed una volta finito sarà sicuramente un punto di attrazione.
Ma facciamo un po di storia.
Il primo museo nacque su volontà del dott. Guglielmo Pepe e venne alla luce nei locali del mercato ittico negli anni 50. I primi reperti furono ospitati all’interno della struttura dell’Istituto sperimentale dei prodotti della pesca, al primo piano del vecchio stabile. Furono istituiti anche corsi per veterinari con la specializzazione per l’ispezione ed il controllo dei prodotti ittici.

Inizialmente era suddiviso in 5 sezioni, Ittiologia, Ornitologia acquatica, Malacologia, Paleontologia, Attrezzi ed arnesi da pesca e da navigazione. Ora queste sezioni sono in fase di allestimento e presto vedremo il pesce rondine, il pescefosforescente, un dentice dall’elmo, il pesce violino e l’istrice.

Attualmente già in museo, è particolarmente rilevante la sezione dedicata alle tartarughe. Oltre agli esemplari che potete vedere nelle foto della galleria, c’è uno spaccato di un nido in sabbia.

La sezione Malacologia è in assoluto la più strabiliante.  Provenienti da una collezione privata, si possono ammirare migliaia di conchiglie del Mediterraneo ed anche conchiglie tropicali.

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La Tridacna gigas proveniente dalla Nuova Caledonia, conchiglia bivalve che misura quasi 1,10 di lunghezza e pesa Kg. 264. (Ci ho guardato dentro ma la perla non c’era!)

Potranno essere visti le mascelle degli squali, pesce spadae scheletri di delfino. Inoltre si potranno udire i versi dei mammiferi marini.

Nella sezione paleontologia si potranno presto ammirare i fossili provenienti dalle zone interne (Penne).

Nella sezione attrezzi , potremo ammirare una polena ed un’ancora di un veliero greco della fine dell’800.

Infine a ridosso dell’ampia vetrata all’ultimo piano sarà presto posizionato lo scheletro di un Capodoglio. Lo stesso si arenò il 1 maggio del 1984 sulla costiera ariatica.

Speriamo di poter vedere presto il museo al completo.

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