Prima Pescara

Il Risorgimento d’Abruzzo, dal 1859 ai Briganti.

Dopo aver scritto innumerevoli articoli sulla storia e la cultura della città di Pescara mi sono cimentato nella stesura di un saggio storico.

Il testo è incentrato sugli avvenimenti del Risorgimento, con particolare interesse al territorio abruzzese. La ricerca delle fonti documentali non è stata semplice e ha richiesto la consultazione di diversi testi risalenti al 1860 nonché ricerche in archivio.

Di solito si pensa che le fasi salienti dell'unità d'Italia si siano svolte dallo sbarco dei mille fino a Gaeta. E invece non è così. L'Abruzzo e gli abruzzesi svolsero un ruolo fondamentale nel processo unitario nazionale con prerogative uniche e particolari in entrambe le fazioni dei piemontesi e dei napoletani.

Dallo studio sommario della storia non si riesce a comprendere come fu possibile, per i piemontesi, attraversare il confine del Regno delle Due Sicilie sul fiume Tronto senza incontrare resistenza. Perché l’esercito, comandato da Vittorio Emanuele II attese al confine dello Stato pontificio e successivamente venne accolto in maniera trionfale? Cosa accadde davvero?

Dal 1859 in poi il Regno delle Due Sicilie fu scosso dall’interno e dall’esterno da moti incontrollabili, fino all’epilogo finale della caduta di Gaeta.

In questo saggio ho ripercorso la vicenda del Risorgimento con lo scopo di stabilire la cronologia dei fatti e chiarire i dubbi, spesso generati da luoghi comuni, relativi all’importanza di alcuni accadimenti.

Durante l’esposizione vengono infatti dettagliati, quasi giornalmente, gli avvenimenti che videro coinvolto l'Abruzzo nel delicato processo di unificazione dell'Italia. A maggior riprova delle descrizioni ho inserito la trascrizione dei più importanti documenti dell'epoca per offrire, ai lettori, un quadro cronologico completo.

Durante la lettura risulta evidente che in Abruzzo, più che in altri territori del nascente stato unitario, si schierarono tutte le fazioni ideologiche alleate e contrapposte che generarono opposte contraddizioni.

Proprio queste opposte contraddizioni furono il motivo ricorrente della storia del Risorgimento abruzzese.

Sia i fedeli alla monarchia borbonica che, in Abruzzo, divennero reazionari prima e briganti poi, sia i liberali, i democratici e i monarchici unitaristi piemontesi ci accompagneranno durante le pagine del libro.

Alla fine gli interrogativi non vengono svelati in maniera scolastica ma il lettore vi giunge analizzando gli elementi disseminati nel testo.

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