Prima Pescara

Regio Decreto N. 4569 del 18 agosto 1868

La storia della città può essere ricostruita anche attraverso i documenti che le permisero di crescere ed acquisire l’estensione territoriale attuale.

rdDurante le nostre ricerche ci è capitato di imbatterci in una serie di documenti che delineano alcune scissioni e fusioni di comuni. In verità l’aggregazione di più entità fu una necessità di semplificazione amministrativa voluta già da Giuseppe Napoleone ai primi dell’800. Anticamente, infatti, con il sistema amministrativo feudale, la popolazione si riuniva attorno alle ville dei signori, ed erano i contadini che fornivano la maggior fonte di sostentamento agli stessi feudatari ed al Regno. Dal 1806, l’Università (i Comuni venivano chiamati così) di Villa San Silvestro, ex feudo del Regno delle due Sicilie acquisì la sua conformazione municipale autonoma che durò 73 anni.

La muncipalità (Comune) di San Silvestro comprendeva, le Ville di Fontanella e Vasciola, le contrade di Chiappini, Fontechiara e Valledirocco. Il comune confinava a Nord con quello di Pescara, a Sud con Torrevecchia Teatina e Forcabobolina (San Giovanni Teatino), a Est con Francavilla e a Nord-Est con il mare Adriatico. I collegamenti con i più grandi Comuni di Pescara, Chieti e Francavilla erano dei sentieri agricoli e non delle vere e proprie strade.

Così si spiegano i nomi attuali di alcuni quartieri cittadini. Essi si riferiscono a quelli delle municipalità che, nell’800, furono sciolte e fuse tra di loro e con Pescara.

rd3Salendo sul colle di San Silvestro si nota, oltre alla chiesa sulla strada principale, il Palazzo Fattiboni, dimora di campagna della famiglia Celaja, costruito nel 1600 su un fortino militare.

La strada più importante era, quindi, l’attuale Via della Chiesa, mentre, dove ora c’è la Piazza, si trovava un prato incorniciato tra il Palazzo dei Conti, la Chiesa e la casa della famiglia Corona.

Il comune venne soppresso nel 1879 e i suoi territori vennero ripartiti tra i comuni di Forcabobolina, ora San Giovanni Teatino, Francavilla al Mare, Pescara, a cui fu aggregata la frazione capoluogo, e Torrevecchia Teatina, all’epoca tutti facenti parte della provincia di Chieti.

rd2Il Regio Decreto che esponiamo in questo articolo è particolarmente interessante. Si può risalire alla composizione territoriale. Nel 1867 i cittadini del Villaggio di Fontanelle chiesero di essere separati dal Comune di Sal Silvestro per essere aggregati a quello di Pescara. Il territorio comunale si espandeva quindi nell’entroterra, essendo limitato a nord e a sud da altri Comuni come ad esempio Francavilla.

Conoscendo oggi la situazione dei luoghi è facile immaginare come potessero essere dislocati i villaggi a soprattutto che in mancanza di strade, doveva essere difficile percorrere quei pochi chilometri che li separavano. Consideriamo anche che Pescara, nel 1867, stava iniziando ad espandersi oltre le mura della fortezza.

Grazie a questo documento è oggi più facile capire come sia stato possibile giungere alla composizione del tessuto cittadino attuale, proprio grazie alla fusione dei villaggi circostanti l’abitato.

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 San Silvestro era quindi Comune a sé stante e Fontanelle era una sua frazione. Dopo lo smembramento di alcuni territori, il Comune fu soppresso e le restanti terre furono ripartite tra i Comuni limitrofi. La stessa conformazione è in vigore ancora oggi.

Proprio il documento del 1879 ne certifica la soppressione.

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Ricerca archivistica di Nicola Monti.

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