Prima Pescara

Società Operaia di Mutuo Soccorso

soms sede PescaraAl nr. 61 della Via Piave c’è lo stabile della Società Operaia di Mutuo Soccorso, Castellamare Adriatico contrada Vallicella, ora Pescara.

L’Associazione fu fondata il 1° maggio 1883 da Leopoldo Muzii, suo primo presidente, come associazione senza fine di lucro.

Ma vediamo cosa sono le S.O.M.S..

Nacquero nella seconda metà dell’800 nella forma dell’associazionismo, a difesa dei lavoratori, nel periodo di sviluppo dell’industria, nel momento in cui gli operai non erano tutelati contro malattie ed infortuni sul lavoro. Lo scopo principale era quello di darsi reciproco aiuto o chiedere supporto agli altri ceti sociali. I lavoratori delle diverse categorie si raggruppavano dando origine alle S.O.M.S., per assicurarsi un futuro migliore, un futuro meno incerto per i problemi di carattere sociale e sanitario, caratteristici della società dell’epoca: c’era povertà, non c’era forma di previdenza sociale, ne’ assistenza sanitaria. Le S.O.M.S. offrivano, con le quote versate da ciascun socio e/o da contributi di benestanti, assistenza medica, aiuti in denaro per acquisto medicinali, supporto in caso di inabilità al lavoro o disoccupazione. Nello stesso tempo si occupavano anche di cooperare per la crescita culturale e materiale degli associati attraverso corsi di istruzione scolastica e di formazione professionale non tralasciando l’aspetto ricreativo con cori e manifestazioni sociali. Non a caso il simbolo che ancora oggi le rappresenta è costituito da due mani che fraternamente si uniscono per offrirsi un reciproco aiuto. Il periodo di maggior sviluppo si ebbe tra il 1860 ed il 1880. Il loro funzionamento fu regolato  con la legge 15 aprile 1886, n° 3818. Tra il 1871 ed il 1893 le S.O.M.S. si unirono formando tra loro il cosiddetto “Patto di fratellanza” di ispirazione mazziniana e saffiana. Embrione di quelli che successivamente diverranno i sindacati.

 Realtà locale

soms Pescara logoLeopoldo Muzii fu l’artefice della creazione della S.O.M.S. dell’allora Castellamare Adriatico. L’edificio fu costruito acquistando dei terreni in contrada Vallicella tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900. Dallo studio degli atti si evince chiaramente che quella zona era allora disabitata. Infatti il lotto rientrava nel piano di sviluppo particolareggiato che Leopoldo Muzii volle per far sviluppare Castellamare Adriatico.

L’edificio fu probabilmente completato verso il 1930. Da allora ad oggi la S.O.M.S. è sempre stata in attività, anche se ai giorni nostri la sua vocazione si è tramutata da associazione assistenzialistica ad associazione aggregativa.

La Società Operaia di Mutuo Soccorsoè ancora in possesso degli atti di acquisto originali dei terreni su cui è poi stato edificato lo stabile, e che di seguito riportiamo:

Il primo recita:

…….= vendita d’immobile= regnando Umberto I° per grazia di Dio e per volontà della Nazione Re D’Italia=l’anno milleottocentoottantanove il giorno trentuno gennaio, in Castellammare Adriatico nella casa di abitazione degli eredi del sig Michele Muzii, sita nel corso Vittorio Emanuele, innanzi di me dottor Giancioli Di Luigi.. … omissis…… da una parte, Emidio Bosco , del fu Tommaso e dall’altra, Giulio Muzii del fu Michele, in qualità di presidente della Società Operaia di Castellammare Adriatico= entrambi proprietari, nati e domiciliati in Castellammare Adriatico…….……e che hanno stipulato la seguente contrattazione. Il costituito Emidio Bosco col presente pubblico istrumento vende senza riserva alcuna alla società Operaia di Castellammare Adriatico e per essa al suo rappresentante signor Giulio Muzii, garantendola per ogni qualunque molestia un appezzamento di terreno seminatorio incolto sito in tenimento di Castellammare Adriatico, contrada Vallicella dell’estensione misurata di metriquadrati quattrocentotrentuno e centimetri settantuno confinante a nord con un appezzamento di proprietà del comune di Castellammare Adriatico ed in parte colla strada Provinciale, ad est col terreno venduto da Rosario Bosco ad Angelo del Proposto, a sud col rimanente terreno di Emidio Bosco, per un fronte di tredici metri e 10 centimetri.

Il secondo:

Vittorio Emanuele terzo, per Grazia di Dio e per volontà della nazione, Re D’Italia, l’anno millenovecentoquattordici il giorno dieci del mese di dicembre, in Castellamare Adriatico, nel mio ufficio notarile …. …. sono comparsi: da una parte i coniugi signora Matilde Sonsini, fu Domenico, proprietaria nativa di capestrano, domiciliata a Castellamare Adriatico, e signor Giuseppe Coppa di Pietro, agrimentore, nato e domiciliato in Castellamare Adriatico, questi nella semplice maritale autorizzazione.

Dall’altra parte il signor Francesco Del Greco, fu Felice, possidente, nato e domiciliato a Castellamare Adriatico, che dichiara di costituirsi quale presidente e legittimo rappresentante della Società Operaia di Mutuo soccorso di Castellamare Adriatico, all’infrascritte cose, autorizzato , come dichiara, con deliberazione dell’assemblea, generale dei soci, resa nella riunione straordinaria in data sei luglio millenovecentotredici. Tutti di piena capacità giuridica e della persona dei quali sono pienamente certo.

La costituita signora Matilde Sonsini ha dichiarato e dichiara che con questo atto vende e trasferisce a favore dell’ente giuridico “Società Operaia di Mutuo Soccorso di Castellamare Adriatico” nel quale dichiara di accettare e comprare il costiuito Francesco Del Greco: un appezzamento di terreno arenoso di figura rettangolare, di metri quadrati duecentoventuno, sito in Castellamare Adriatico, alla contrada Vallicella, confinante con Raffaele Delfino per metrilineari tredici, con la via del Commercio per metri lineari diciassette, ed agli altri due lati col rimanente terreno della venditrice…..

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