Prima Pescara

Il Fratino

ImmagineNon tutti sanno che ...

Sulle spiagge di Pescara nidifica "Il Fratino (Charadrius alexandrinus)". E' un  uccello che appartiene alla specie dei Pivieri e si riconosce facilmente per le zampe lunghe ed il corpo raccolto. E' di colore grigio chiaro e bianco ed il suo piumaggio si caratterizza per le punte scure ai lati del petto e delle macchie nere sulla fronte e dietro gli occhi. La specie nidifica tra aprile e maggio, nella zona del Ponte del mare di Pescara, creando dei piccoli avvallamenti/concavità sulla sabbia, dove depone fino a 4 uova. Dopo poche ore dalla schiusa delle uova, i piccoli seguono i genitori nella ricerca del cibo.

La particolarità di questi uccelli sta nel fatto che riescono a correre molto velocemente sulla sabwwf sibia, fermandosi improvvisamente e ripartendo di scatto poco dopo.

E' una specie molto attenta alla propria pulizia ed infatti spesso questi esemplari possono essere osservati mentre si strusciano con il becco, si grattano il capo e la coda, si stirano ed effettuano continui bagni in acqua.

L'osservatore discreto può facilmente assistere a questi simpatici comportamenti.

Il fratino predilige litorali sabbiosi o ghiaiosi, privi di vegetazione e nei pressi di bacini di acqua dolce o salata, oppure in zone umide, perciò trova habitat favorevole nelle nostre coste.

Il WWF protegge questa specie infatti la zona di nidificazione viene recintata a scopo cautelativo/preventivo. Il nido viene coperto da una rete metallica tra le cui maglie l'uccello passa agevolmente. Gli uccelli infatti sono disturbati dalla presenza dell'uomo o di animali.

Ma vediamo altre particolarità di questo volatile così affezionato alla riviera di Pescara. I Fratini dormono su una gamba sola nascondendo la testa sotto un'ala, chiudendo periodicamente gli occhi.

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Come tutti i pivieri sono uccelli territoriali. Difendono il loro nido, inseguendo l'intruso e combattendo con molta aggressività. Il maschio adulto risponde ad una eventuale invasione, invadendo a sua volta il territorio dell'avversario, beccando i suoi piccoli e costringendolo infoa raggiungerlo. Quando l'altro maschio lo raggiunge inizia il vero combattimento: la lotta è così violenta che spesso uno dei due combattenti si ritrova con la coda fratturata.

In inverno però i fratini sono uccelli molto socievoli. La loro aggressività dipende infatti dalla necessità di protezione della covata. Fuori di questo periodo formano stormi anche di 300 individui. La sera tutti gli esemplari di uno stormo si riuniscono vicino ad un bacino idrico per  bagnarsi, ed è proprio in questo momento che si possono ammirare balli e cinguettii.

Per quanto riguarda le cure parentali, entrambi i genitori si occupano della covata. I piccoli comunque stanno con i gfratinoenitori fino a 29 - 47 giorni dalla schiusa o almeno fino a che non sanno volare.

Quando si sentono minacciati i fratini corrono verso il loro nido o volano se sono colti di sorpresa. Nella corsa possono accovacciarsi a terra fingendo fratture o simulando la morte. Se gli esemplari adulti, quando si avvicina un predatore, sono con i pulcini, iniziano a volare avanti e indietro emettendo un canto particolare, attirando così l'intruso lontano dal nido.

 

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