Prima Pescara

Grazia “La marenare”

NicoWebGrazia “La marenare” di Nicola Monti

Nella nostra rassegna di personaggi caratteristici non possiamo non ricordare Grazia Masciarelli, personaggio storico di Pescara, conosciuta da tutti come Grazia “la marinara”.

Ne conobbi la storia nella mia infanzia quando non mi rendevo conto della popolarità del personaggio. Ho deciso però di raccontarne un po’ di vita.

 graziaGrazia era la storica proprietaria dello stabilimento balneare Saturno. Per i pescaresi era un’icona, un simbolo. Su di lei si raccontavano storie, di lei si parlava nelle serate al tramonto seduti sulla sabbia. La donna si occupava da sola delle attività balneari dello stabilimento durante la mattina mentre il pomeriggio era dedicato alle attività di pesca. Grazia si allontanava a largo con la sua barca a remi e calava le reti. Ad una certa ora tornava a riva, alava la barca sulla battigia, facendola scorrere su ceppi di legno e vendeva il pescato davanti allo stabilimento. Dopo aver rassettato le passerelle per l’indomani mattina la si poteva vedere seduta sulle scalette a fumare l’immancabile mezzo toscano.

Grazia aveva i capelli lunghi raccolti in un caratteristico tuppo.

Aveva un aspetto mascolino, con la voce forte, rauca ed una barba dura ed ispida. Aveva muscolatura possente anche a causa della vita che trascorreva facendo lavori faticosi. Era solita vestirsi con una gonna lunga.

I miei zii mi raccontavano che rimanevano impressionati dalla sua prestanza fisica, anche se ad anni di distanza la razionalità vuole che la barca che alava non fosse poi tanto grande e che poi non facesse davvero tutto da sola. Rimane però il fatto che, come altri, fosse un personaggio dei suoi tempi, di un’altra Pescara che va via via scomparendo.

Tullio Bosco nel suo libro “Accadeva a Pescara” racconta …

“Una vasta terrazza costruita ad arte su palafitte, ad un metro e mezzo dal pelo dell’acqua , quasi sospesa sul mare;

sul retro, a manca e a destra di una grande area centrale, finalizzata alla cura e allo svago della clientela, due lunghe file simmetriche di dodici cabine spogliatoio, collegate da una passerella;

una comoda scaletta ed un lungo pontile, insistenti entrambi sull’arenile, costituivano poi il raccordo con la terraferma di questa originale, comunque funzionale, estesa costruzione balneare in legno”.

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stab grazia

 

Quando gli stabilimenti balneari in legno furono soppiantati da quelli in cemento, il vecchio stabilimento si trasformò in “Grazia”

 

 

 

Vicentino Michetti la immortalò nel 1958 nella scultura esposta nella sala Consiliare del Comune di Pescara.

Sala Consiliare - Statua di V. Michetti "Grazia la marinara"

Sala Consiliare – Statua di V. Michetti “Grazia la marinara”

Sala Consiliare - Statua di V. Michetti "Grazia la marinara"

Sala Consiliare – Statua di V. Michetti “Grazia la marinara”

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